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   Carissimi autori/autrici,

                     eccoci ai nastri di partenza della terza edizione del nostro Premio. Con ancora negli occhi la Cerimonia di Premiazione dello scorso anno, alla quale hanno partecipato più di 250 persone tra vincitori e pubblico, contiamo quest’anno di fare ancora meglio!  Abbiamo quindi apportato delle modifiche al regolamento che  sono immediatamente visibili sul nostro sito: abbandonata  la sezione “poesia in vernacolo” (molto probabilmente vi dedicheremo un concorso a parte),  abbiamo disgiunto la narrativa dalla saggistica, facendole confluire in due sezioni diverse. Ancora uno spostamento delle date di presentazione delle opere, dal 20 maggio al 2 maggio, per permettere una migliore distribuzione e quindi una migliore valutazione delle stesse  da parte dei giurati.

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“La Cultura uccide l’ignoranza, ma non è reato” è questo il mio motto a favore della Cultura, quella vera, quella dei libri scritti, delle storie vere o inventate, della divulgazione saggistica, della poesia, dei racconti. L’uomo deve sempre mantenere ferma la sua identità di essere umano, non soccombere alla tecnologia che tenta d’impossessarsi persino della sua intelligenza! Viviamo in un’epoca di profonde trasformazioni dove alle preoccupazioni giornaliere si aggiunge un’ansia e perché no, un certo disagio, per la nostra vita futura. La Cultura rimane un baluardo essenziale per fronteggiare questo cambiamento che dobbiamo affrontare e non rifiutare. Solo una Cultura in senso verticale e non orizzontale, come si cerca di pianificare a monte, può salvarci dall’essere tutti omologati e standardizzati. Il valore di un libro è e rimane un valore unico, indivisibile, inalienabile, così come l’Autore, le sue idee, la sua vita, le sue opere.

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Gli stati uniti d’Europa sono stati creati innanzi tutto per evitare guerre fratricide fra nazioni confinanti: sembra che ci siamo riusciti, visto che da oltre settant’anni non ci sono più guerre in Europa, ma la Pace è una questione di carattere mondiale, ed ancora oggi ci sono troppi focolai accesi che potrebbero deflagrare in un conflitto finale! Teniamo sempre alta la guardia, sentinelle di un mondo che ancora non vuol comprendere, su questo spinoso problema che da sempre affligge l’umanità in quanto tale. La sezione Poesia per la Pace accoglie tutte le vostre ambasce, tutte le vostre ansie, tutte le vostre soluzioni riguardo a questo argomento. Può una poesia cambiare il mondo?

Con grande stima ed affetto.

Il presidente

Massimo De Santis

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Anche quest’anno la scultura che andrà al vincitore della sezione “Poesia per la Pace” verrà realizzata da uno scultore di fama internazionale: MASSIMO PATRONI GRIFFI. 

Dello stesso scultore potremo ammirare una mostra delle sue sculture in occasione della premiazione del III° Premio Città di Arce, nei giorni 24 e 25 novembre presso il salone di rappresentanza del Museo Gente di Ciociaria.

Ecco la scultura in bronzo del peso di chilogrammi 8,8  del valore di euro 3000,00

dal titolo:

Il libro della Pace

Il piedistallo sorregge un libro aperto che forma le ali di una colomba.

Sulle pagine è inciso il titolo di una poesia sulla pace del poeta Luciano Galassi che recita:

Il canto che singhiozza è un canto di Pace.

 

 

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